L’anima solidale della 1000 Miglia Con Ubi e Bonera fondi per l’Airc

[Esplora il significato del termine: Ambasciatrice della raccolta fondi sarà la Mercedes 300 SL ali di gabbiano del ‘57, pezzo pregiato della collezione Bonera. «La nostra sarà una gara solidale e ci impegneremo perché i bambini guariscano»] Ambasciatrice della raccolta fondi sarà la Mercedes 300 SL ali di gabbiano del ‘57, pezzo pregiato della collezione Bonera. «La nostra sarà una gara solidale e ci impegneremo perché i bambini guariscano»

di Lilina Golia

Celebrare il passato per pensare al futuro. Era il pensiero di Giannino Marzotto, tra i protagonisti indiscussi della 1000 Miglia. Lo stesso pensiero ha portato dieci anni fa Ubi Banca a sposare la tradizione, ma soprattutto la filosofia della corsa più bella del mondo, divenendone Trophy sponsor. E ancora una volta, ha spiegato Stefano Kuhn, direttore della macroarea Brescia e Nord Est, nella presentazione al Museo 1000 Miglia, si è pensato a un prodotto da legare alla Freccia Rossa: Hybrid, una carta di credito contactless che offre la possibilità aggiuntiva di rimborsare il saldo anche di singoli acquisti a rate. I possessori hanno diritto a una serie di sconti e potranno partecipare anche a un concorso a premi, ha precisato Elisabeth Rizzotti, di Ubi. Testimonial: il plurivincitore della 1000 Miglia, Giuliano Canè, campione generoso sempre acclamato dai tifosi.

E anche quest’anno la generosità della Freccia Rossa (in programma dal 18 al 21 maggio) non sarà solo agonistica. Ubi, con il patrocinio del VI° Stormo dell’Aeronautica militare, promuove la charity dedicata all’Airc e ad alcuni progetti dedicati alla ricerca sui tumori infantili. Ambasciatrice della raccolta fondi sarà la Mercedes 300 SL ali di gabbiano del ‘57, pezzo pregiato della collezione Bonera. «La nostra sarà una gara solidale e ci impegneremo perché i bambini guariscano», ha spiegato Maria Bussolati Bonera, mentre Esmeralda Gnutti, consigliere regionale dell’Airc, ha ricordato i 102 milioni di euro che lo scorso anno sono stati destinati alla ricerca dall’associazione che sostiene l’attività di ricercatori in 104 ospedali e laboratori in Italia. «Le possibilità di cura messe a punto con la ricerca – precisa Silvano Sozzani, direttore del dipartimento di medicina molecolare e traslazionale dell’ospedale Civile di Brescia – ci permettono di salvare 8 bambini su 10». La Charity, cui presta il volto il comandante del VI° Stormo, Davide Re, prevede anche tre cene di beneficenza (il 16 maggio al Museo 1000 Miglia, il 18 a Padova e il 19 a Roma, madrina Carolyn Smith), ma la raccolta potrà essere sostenuta anche attraverso il bonifico solidale sul conto Airc IT 48 Q03111 01665 000000016527 causale MigliaSolidali2017). E a raccontare la gara in chiave social ci penserà Vincenzo Regis su ubi1000.com, tra hashtag e foto postate dal pubblico della Freccia Rossa. 1000 Miglia è anche questo «territorio fatto di comunità e senso dello stare insieme», ha ricordato l’ad di 1000 Miglia srl, Alberto Piantoni .