1000 Miglia, conclusa la terza tappa: l’abbraccio di Roma

Alberto Banzola, Daniele Bonetti e Redazione Web

Dalla sfilata davanti alla torre di Pisa, all’iconico arrivo in piazza del Campo fino a via Veneto, nella Città eterna

1000 Miglia: terza tappa, da Montecatini a Roma

La Mille Miglia è arrivata a Roma in serata, dopo essere  ripartita questa mattina molto presto, intorno alle 6.30 da Montecatini Terme.  Sotto il profilo della classifica, la Freccia Rossa  vive sul duello tra Juan Tonconogy e Andrea Vesco. A prevalere, di pochi punti è l’argentino sul bresciano. Resiste la terza posizione della famiglia Turelli. Tra gli equipaggi anche quello di Prisca Taruffi,  figlia di Piero – detto la volpe argentata –  la cui  lunga rincorsa al successo della Mille Miglia iniziò nel 1930 e si concluse ventisette anni dopo con la vittoria alla XXIV edizione del 1957.La corsa fu caratterizzata dal duello con Von Trips. Sul finire della gara Taruffi era in testa quando sentì dei rumori alla trasmissione. Von Trips lo superò ma il tenace Taruffi tagliò il traguardo da vincitore. Nel  1955, con la stessa vettura che vede la figlia alla 1000 Miglia, Taruffi stabilì il record di velocità media nel tratto Brescia-Roma, viaggiando a 189 chilometri orari.

Terza tappa

Da Montecatini, il serpentone di auto si è mosso verso la costa effettuando un controllo timbro a Pietrasanta prima di fare rotta su Pisa. Qui i concorrenti hanno sfilato davanti all’iconica Torre prima del controllo orario nella monumentale piazza dei Cavalieri. Attraversando le colline toscane e dopo i timbri di Pontedera e Peccioli, la corsa ha raggiunto una delle mete più iconiche del percorso: Siena. Lo spettacolare schieramento delle vetture è come sempre ospitato nella magnifica cornice di piazza del Campo, a pochi passi dalla location del pranzo, ospitato sotto la storica struttura del Tartarugone. Prima dell’arrivo a Siena, l’argentino Tonconogy continuava a comandare le operazione con 378 punti di vantaggio su Andrea Vesco e 803 su Lorenzo Turelli. Ai piedi del podio l’altro argentino Daniel Erejomovich a 1693 lunghezze dal connazionale. 

Dopo  Siena e dopo avere affrontato le prove a Montalcino l’argentino Juan Tonconogy (Alfa Romeo 6C 1750) è ancora al comando della corsa anche se ha visto ridursi il vantaggio sull’inseguitore Andrea Vesco (Alfa Romeo 6C 1750) che ora è lontano solo 157 lunghezze. Lorenzo Turelli su OM è terzo  a 1146 punti dal leader insidiato da vicino dal sudamericano Daniel Erejomovich su Alfa Romeo 6C 1500 protagonista di un’ottima terza tappa.

Dopo la Val d’Orcia, le auto storiche hanno raggiunto il lago di Bolsena, poi a Ronciglione prima dell’arrivo e della classica passerella a Roma. 

Articolo tratto da: www.bresciaoggi.it