Svelato il percorso della 1000 Miglia 2027, l’edizione del centenario: tutte le tappe

Salgono a sei le giornata di gara della Freccia Rossa che partirà da Brescia il 24 maggio alle 18

ROMA – Con l’apertura delle iscrizioni fissata per il 6 ottobre, è scattato il count-down per l’edizione 2027 della 1000 Miglia che celebrerà il centenario della storica corsa. Per rendere omaggio alla ricorrenza, la manifestazione estenderà la propria durata a sei giornate di gara, da lunedì 24 a sabato 29 maggio, e ricalcherà il tracciato originario con un percorso ad anello in senso antiorario. I gioielli d’epoca partecipanti alla Freccia Rossa scatteranno alle 18 del 24 dalla rampa di viale Venezia a Brescia. Dopo le prime prove al castello e il controllo timbro in piazza Vittoria, farà tappa a Parma, mentre il giorno dopo il lungo serpentone attraverserà Reggio Emilia e Modena, valicando poi i passi della Raticosa e della Futa per giungere a Firenze. La terza frazione attraverserà le colline del Chianti e Arezzo, con sosta a Siena, proseguendo poi verso Pienza, il lago di Bolsena e Roma. La risalita verso nord inizierà il 27 passando per Assisi e Perugia, valicando la Madonna della Cima e ritrovando la direttrice della statale Adriatica lungo il tratto marchigiano tra Macerata, Ancona e il Conero.

La quinta tappa collegherà la Romagna a Verona attraversando Ferrara, Rovigo, Padova e Valdobbiadene, affrontando i tornanti delle Scale di Primolano, Bassano del Grappa e Vicenza. Sabato 29 la Freccia Rossa celebrerà la provincia bresciana sfiorando i laghi di Garda e Iseo, toccando Valtenesi, Val Sabbia e Franciacorta, con una tappa a Lumezzane prima dell’incoronazione dei vincitori a Brescia. Da segnalare la nascita della Fondazione 1000 Miglia, promossa da Aci Brescia insieme alle istituzioni locali per preservare un patrimonio culturale di rilevanza globale. Il Centenario inoltre rappresenta l’apice di un programma orientato alla promozione del Made in Italy, affiancato dall’iniziativa dei 1000 Miglia Collection Days, iniziativa di memoria partecipata per raccogliere e digitalizzare scatti, documenti e ricordi degli appassionati della “corsa più bella del mondo”.

Articolo tratto da: www.repubblica.it