Mille Miglia, guerra per il sito web: perde Aci Brescia

Il giorno 9 ottobre di quest’anno viene emesso il giudizio: “Rigetto del ricorso” presentato da Automobile Club di Brescia.

La Mille Miglia
La Mille Miglia

Brescia, 21 ottobre 2016 – La battaglia di carte bollate ricorda un po’ la storia di Davide contro Golia: il piccolo che vince contro il grande. Terreno di scontro la registrazione di un dominio internet. Golia è Automobile Club di Brescia nell’espressione di proprietaria del marchio Mille Miglia; Davide, la società Fcf Web di Giampaolo Frosi &C con sede a Gussago. Nel lontano giugno 2004 la società di Frosi – che si occupa di soluzioni web dal 2001 come recita il sito di riferimento – registra il dominio 1000miglia.com; tre anni più tardi si aggiudica il possesso di 1000miglia.biz e 1000miglia.mobi. Da par suo, Aci è titolare dall’aprile del 1998 del sito 1000miglia.it. Ed è qui che sta l’inghippo. Aci Brescia decide – il 12 agosto di quest’anno – di ricorrere a un arbitrato presso l’organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, la Wipo, poiché ritiene che l’azienda di Frosi non abbia «alcun diritto e o interesse legittimo in merito ai nomi di dominio» registrati poiché Fcf non «è un agente autorizzato o un licenziatario», né ha mai avuto autorizzazione per utilizzare il marchio “1000 Miglia”. I siti del contendere rimandano tutti a un blog di appassionati di corse automobilistiche. Per Aci il dominio contestato può indurre in confusione.

Non solo: Aci considera anche che «ricorra malafede nella registrazione e nell’uso». Infine, ritiene che l’azienda di Gussago possa aver registrato i tre domini allo scopo di «rivenderli e ottenere così un guadagno approfittando della rinomanza del marchio “1000 Miglia”». Da parte sua, Fcf si difende ritenendo di avere interesse legittimo all’uso dei domini «in quanto il blog non svolge attività commerciale». E rimarca il fatto di non avere dato alcun incarico di vendita dei domini stessi. Il ricorso, con il il plico di accuse e repliche, viene attentamente vagliato dall’organismo internazionale.

Il giorno 9 ottobre di quest’anno viene emesso il giudizio: «Rigetto del ricorso» presentato da Automobile Club di Brescia. La firma è del dottor Edoardo Fano, avvocato, il professionista «terzo» che ha operato per conto di Wipo in questa controversia. In particolare, non viene ravvisata da Wipo alcuna attività commerciale, né il tentativo di Fcf di farsi passare per il sito ufficiale della corsa dato anche la palese diversità di layout delle pagine web. Morale della questione: le cose rimangono come sono. Aci con il suo sito 1000miglia.it al cui interno raccoglie tutto il materiale – commerciale e divulgativo – della Corsa più bella del mondo; Fcf con il suo blog 1000miglia.com e correlati frequentati da appassionati che vergano le pagine virtuali del sito con «appunti personali» sulla Freccia rossa.

Luca Degl’Innocenti – ilgiorno.net

Mille Miglia, l’Aci perde la lotta per il “dominio”

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L’Aci di Brescia perde la lotta per il dominio (web) della 1000 Miglia. L’Automobile club provinciale si è visto infatti rigettare il ricorso promosso nei confronti di Fcf Web, società bresciana attiva nella fornitura di servizi Internet e intestataria da anni dei nomi a dominio 1000miglia.com, 1000miglia.bize1000miglia.mobi, sui quali è ospitato il blog «1000 Miglia di Passione e Leggenda ». La Wipo (Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale, con sede a Ginevra) ritiene legittimo l’uso di quei nomi a dominio dal momento che lo stesso blog non è utilizzato per finalità commerciali.

L’Aci Brescia, lo ricordiamo, è titolare del marchio corrispondente ai nomi a dominio contestati (1000 Miglia, appunto) e del sito web ufficiale (www.1000miglia.it). I suoi legali hanno rimarcato che l’ente di via Ferrari non ha rilasciato alcuna licenza alla Fcf Web e che quest’ultima non è stata autorizzata all’utilizzo del marchio in questione. Non solo: sempre secondo l’Aci Brescia il nome a dominio sarebbe intenzionalmente usato da parte di Fcf Web in modo tale da attirare verso il proprio sito gli utenti di Internet a scopo di lucro, creando confusione con il marchio di titolarità dell’Aci stesso. La Wipo però non ha ravvisato alcuna attività commerciale correlata al blog in questione né tanto meno il tentativo di farlo passare per il sito ufficiale della storica corsa automobilistica. Questione chiusa dunque: il blog potrà continuare a offrire sullo stesso «dominio» foto e video sulla corsa. Per le notizie invece si affida spesso a intere pagine di giornale… //

Marco Tedoldi – Giornale di Brescia

DAI MUSEI DELLE CASE I TESORI DI INESTIMABILE VALORE

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Tra le tante ragioni per le quali la Mille Miglia è incomparabile per raffinatezza, esclusività e prestigio vi è quella di essere il più raro museo viaggiante della storia dell’automobile. Per una volta l’anno, a Brescia convergono i tesori d’inestimabile valore che hanno scritto le pagine più belle del motorismo internazionale. Tra i Musei che invieranno a Brescia le loro vetture ci sono Alfa Romeo, Mercedes-Benz, BMW e Porsche. Tra vetture appartenenti a privati o quelle dei musei, saranno più di settanta gli esemplari che torneranno a Brescia dopo aver disputato almeno un’edizione della Mille Miglia, tra il 1927 e 1957. Tra le tante, citazione d’obbligo per la Ferrari 340 con la quale Gigi Villoresi vinse l’edizione del 1951 e un’Alfa Romeo 6C 2300 Pescara, appartenuta a Benito Mussolini, che disputò la Mille Miglia del 1936 con al volante Ercole Boratto, l’autista del duce. Tra le prescelte, la marca più rappresentata è Alfa Romeo con 46 vetture (scelte su 61 iscritte), seguita da FIAT con 39 (su 46 iscrizioni) e Mercedes-Benz con 34 (scelte tra 57). Di seguito, ci sono Lancia con 25 (42), Ferrari con 22 (23), Porsche con 21 (38), Jaguar con 20 (56) e Bugatti (21) entrambe con 20 auto schierate al via e Aston Martin con 17 (32), l’elenco dei partenti è completato da altri nomi per un totale di 71 Case su 75 iscritte. A fronte di iscrizioni pervenute da 40 Nazioni di tutti i continenti, i Paesi degli equipaggi ammessi al via sono 36, con l’Italia che continua a essere il Paese maggiormente rappresentato, con 269 partenti su 358 iscrizioni. In crescita le rappresentanze dalla Germania, con 98 persone (su 172 iscrizioni), Olanda con 68 (su 115), Regno Unito con 61 (su 117), Stati Uniti d’America, con 50 (su 66), Svizzera con 35 (su 65), Belgio con 30 (su 58) e Argentina con 17 (su 24). Da notare che, aumentando ogni anno il numero di equipaggi composti da persone di nazionalità diverse, il computo è riferito ai singoli individui. Da rilevare, che – al momento della stampa del presente comunicato – sui 1.330 componenti i 665 equipaggi di altrettante vetture iscritte, non è nota la nazionalità di 203 persone, la cui identità non è stata ancora comunicata. Sono state ammesse le vetture delle quali almeno un esemplare sia stato iscritto alla Mille Miglia di velocità, dal 1927 al 1957, in uno dei modelli presenti nell’elenco delle vetture candidabili, pubblicato sul nostro sito. Per poter essere selezionate, le vetture iscritte dovevano disporre di almeno uno di questi documenti: Fiche ACI-CSAI (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana), Htp FIA (Historic technical passport rilasciato dalla Fédération Internationale de l’Automobile) o ID FIVA (Identity Card della Fédération Internationale des Véhicules Anciens). Le automobili iscritte sono state selezionate da un’apposita commissione, composta da esperti incaricati da 1000 Miglia Srl e da commissari tecnici internazionali, coordinata dal nostro Comitato Operativo.

 

http://www.bsnews.it

 

 

Anas, curva Mille Miglia ad Antrodoco intitolata a Piero Taruffi

Anas, curva Mille Miglia ad Antrodoco intitolata a Piero Taruffi

Rieti, 1 ott. (AdnKronos)

Ha visto transitare campioni storici del calibro di Ascari, Villoresi, Fangio, Moss e Taruffi e dopo i lavori di riqualificazione dell’area realizzati da Anas nel 2013, la curva parabolica della ‘Mille Miglia’, al km 1,100 della strada statale 17 ‘dell’Appennino Abruzzese’, nel comune di Antrodoco in provincia di Rieti, sarà intitolata proprio a Piero Taruffi, campione e vincitore dell’ultima edizione della storica corsa nel 1957.

L’iniziativa, promossa da Anas, dal Comune di Antrodoco e dall’Automotoclub Storico Italiano, si svolge stamattina alla presenza, tra gli altri, di Sandro Grassi, sindaco di Antrodoco; Prisca Taruffi, giornalista, pilota e figlia di Piero Taruffi; Fernando Felli, giornalista ideatore della manifestazione e Lelio Russo, Capo Compartimento Anas per il Lazio. La SS 17, in gestione ad Anas Spa, è stata protagonista di nove edizioni della Mille Miglia, dal 1949 al 1957.

Lungo il tracciato originale è rimasta completamente intatta proprio la curva al km 1,100, con una fisionomia familiare agli appassionati di automobilismo per la sua forma parabolica e per la pavimentazione tipica degli anni Cinquanta, realizzata in porfido all’interno e cemento nella corsia esterna. I lavori di riqualificazione dell’area, eseguiti da Anas, hanno riguardato la sistemazione delle aiuole spartitraffico e di un tratto in rettilineo in prossimità della curva, oltre all’installazione di un cartello informativo sulla storia della Mille Miglia e di una targa commemorativa che ne riporta il logo storico.

L’iniziativa testimonia l’impegno di Anas nella salvaguardia del suo patrimonio storico, come sta accadendo anche per le Case Cantoniere, oggetto di un progetto pilota per la valorizzazione turistico-culturale. Anas sta anche cercando di modernizzare le infrastrutture stradali, implementandole con le moderne tecnologie per aumentare il livello di servizio e la sicurezza della circolazione, basti pensare alle nuove barriere ‘salvamotociclisti’.

Adnkronos