Mille Miglia 2020, ecco la classifica della prima tappa

In testa alla classifica, al momento della prova di precisione 11 – Sergio Sisti e Anna Gualandi a bordo di una Lancia Lambda Spider Casaro del 1929, con 7326 punti

millemiglia26051punzonatura 1000 miglia in piazza Vittoria , Brescia 22 ottobre 2020. Ansa Filippo Venezia (foto da ufficio stampa Mille Miglia)

Dopo la partenza da Brescia e gli attraversamenti di Desenzano, Sirmione e Villafranca di Verona, le 356 vetture d’epoca in gara hanno attraversato Mantova per poi dirigersi verso Ferrara dove li attende la cena di gara. Alle 22:00 gli equipaggi taglieranno il traguardo di Cervia-Milano Marittima, da dove, alle 6:10 di venerdì 23 ottobre, partiranno per la seconda tappa verso Roma.

In testa alla classifica, al momento della prova di precisione 11 – Sergio Sisti e Anna Gualandi a bordo di una Lancia Lambda Spider Casaro del 1929, con 7326 punti. Segue a 54 punti di distanza il duo composto da Andrea e Roberto Vesco sulla Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929. Al terzo posto con 7087 punti, l’equipaggio composto da Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli a bordo di una Lancia Lambda Casaro VII Serie del 1927. Al quarto posto con 6741 punti, l’equipaggio composto da Matteo e Martina Belotti a bordo di una Bugatti T37A del 1927.

Al quinto posto l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929 guidata da Alberto Aliverti e Stefano Valente. A due posizioni dietro si posiziona l’auto numero 49 Alfa Romeo 6C 1750 SS Young del 1929 di Luca Patron e Elena Scaramuzzi. Segue l’equipaggio composto da Lorenzo e Mario Turelli a bordo della vettura numero 4 OM 665 SMM Superba del 1929.

Alla tredicesima posizione l’auto numero 44 di Andrea Belometti e Massimo Bettinsoli su una Lancia Lamda Spider Casaro del 1929.

Dai tempi live, infine, segnaliamo alla ventiseiesima posizione l’Alfa Romeo 6C 1750 GS Zagato del 1931 di Osvaldo Peli e Susanna Mola.

Il primo equipaggio tutto al femminile in classifica è composto da Silvia Marini e Francesca Ruggeri in trentatreesima posizione al volante di una Bugatti T40 del 1929.

Articolo tratto da: www.bsnews.it